ACNE: COME HO CURATO LA MALATTIA- IL MIO PERCORSO

Questo è un post che mette alla luce un periodo buio della mia vita e spero possa essere di grande aiuto a chi si ritrova ad avere il mio stesso problema .

QUESTO NON VUOLE ESSERE UN POST DI PUBBLICITA’ O DI RECENSIONI (INFATTI NON METTERO’ LINK CHE VI RIPORTANO AI PRODOTTI) . NON COMPRATE ASSOLUTAMENTE LE CREME DA ME CITATE SENZA PRIMA CONSULTARE UN MEDICO. HO DECISO SOLO DI RACCONTARVI LA MIA ESPERIENZA.

Era il 2006 quando l’acne compare per la prima volta sul  mio viso .Inizialmente non avevo dato importanza alla cosa , chi non ha mai avuto qualche brufolo in età adolescenziale ? Cosi ho cominciato ad usare i vari prodotti creati appositamente per gli adolescenti ,come il Topexan  o il caro vecchio sapone di zolfo . La pelle sembrava migliorare ma non era mai del tutto perfetta. Tuttavia avevo 17-18 anni , non ci davo peso , anche le mie amiche erano così .

Anno 2011: la mia pelle peggiora e all’inizio collego questo peggioramento allo stress universitario ma i brufoli diventato vere proprio pustole sotto pelle dolorose al tatto . Decido così di andare da un dermatologo e da un ginecologo per escludere un eventuale ovaio policistico . Esclusa questa cosa , lui ribadisce che la mia pelle è ancora adolescenziale ( da li dovevo capire che non era in grado ma avevo 20 anni e mi sono fidata ) e così mi prescrive una crema leggera , la TriAcneal dell’Avène , da applicare la sera . Nulla da togliere alla sopracitata crema , ma su di me era acqua fresca .  Alla visita successiva , la mia pelle era al massimo dello sfogo : decide così di iniziare una cura via orale di antibiotico . Ho preso  lo Zytromax, un’antibiotico a base di azitromicina per le infezioni della cute, per 3 cicli insieme al gel Duac ( Clindamicina + Benzoil perossido) da applicare la sera .

Finito l’antibiotico e dopo due mesi di gel, la mia pelle era finalmente migliorata : erano rimasti solo dei brufoli sottopelle ma potevo ritenermi soddisfatta .

Dalla fine del 2011 al 2014 passo momenti di pelle quasi perfetta a momenti di acne, in maniera ciclica ,usufruendo sempre della stessa cura quando avevo picchi molto alti di infiammazione . La situazione era contenuta ma non ero guarita . Nel frattempo faccio anche i vari test di intolleranze alimentari ma anche questi danno segni negativi.

Nel 2015 , complice il fatto che vivevo alle Maldive per lavoro , la mia pelle era quasi perfetta  ma subiró le conseguenze di tutto questo sole al mio rientro in Italia ,un anno dopo, quando la mia pelle “esplode” di nuovo . Su consiglio medico inizi così la cura con la linea Acteen della Bionike utilizzando tutti i loro prodotti , compresi anche il fondotinta e la cipria con acido azelaico.

Devo dire che questi prodotti mi hanno aiutato molto : la mia pelle era più pulita ed erano quasi spariti tutti i brufoletti .Rimaneva sempre il problema delle pustole sotto pelle .

Anche il mio umore comincia a risentire di questa situazione : ormai avevo 26 anni e non potevo più combattere con l’acne. Mia madre decide così di regalarmi un apparecchio elettrico della HoMedics , il Tanda Clear+ che utilizza una luce led blu per eliminare i batteri P.acnes .Con il passare dei mesi i risultati si vedono e la mia pelle risulta più pulita ma il problema di prima delle pustole è sempre presente .

Ormai stanca di questa altalena, decido di prendere appuntamento con un altro dermatologo che mi prescrive una nuova cura con un retinoide, l’Adapalene , attraverso una crema chiamata Differin e una crema de La Roche Posay , Effaclar K per contrastare la secchezza dovuta dal retinoide. Questa cura è stata distruttiva. Ero stata avvertita che ci sarebbero voluti almeno tre mesi per vedere risultati e che inizialmente la mia pelle si sarebbe screpolata e successivamente ci sarebbe stato un “effetto spurgo”. Cosi per i primi  due mesi la mia pelle era talmente secca da venire via mentre per altri 4 ho avuto un netto peggioramento e la situazione stava davvero andando fuori dalle righe. Scoraggiata , ho cambiato nuovamente dermatologo il qualemi  ha dato una nuova cura via bocca , il Tetralysal 300 , un antibiotico che impedisce la formazione di pustole e di batteri dell ‘acne , e mi ha consigliato degli integratori di zinco, che è molto utile per la salute della pelle.

Finita questa cura , ho continuato con lo Zynerit, un fluido da applicare la sera sulla pelle, composto dall’antibiotico eritromicina  4%+ zinco. Dopo due mesi la mia pelle è cambiata e io non ci speravo più. Non dico di essere guarita ma le pustole stanno diminuendo notevolmente, la pelle è più compatta, liscia e non infiammata.

Ora sto continuando la mia cura con l’eritromicina in gel al 3% e utilizzo detergenti senza saponi e delicati per lavare la pelle per non andare ad aggredirla più di quanto non la sia gia.

Il mio percorso è stato lungo ed esaustivo : c’erano giorni che evitavo di guardarmi allo specchio e mi truccavo anche per stare in casa pur di non vedere la mia acne. Non è stata una battaglia solo con la malattia ( perchè di malattia si tratta)  ma è stata una battaglia anche a livello psicologico : ho pianto tanto, c’erano giorni in cui ho odiato la mia pelle ed ero arrivata al punto che cercare di schiacciare le pustole era diventata un’ossessione perchè non volevo più vederle sul mio viso. Mi sono vergognata della mia faccia e invidiavo tutte quelle che avevano il viso perfetto. Lo so che dovrei stare qui a dirvi ” non importa perchè le persone devono amarvi per come siete dentro ” ( cosa che condivido ) ma guardarsi allo specchio e sapere che tu stai lottando ma non vedi risultati è davvero frustrante .

Quindi ragazze, se c’è qualcuna di voi che si trova nella mia stessa situazione, sappiate che la soluzione arriva: consultate più medici , abbiate pazienza e soprattutto , fiducia in voi stesse. Ci saranno giornate buie ma ci saranno anche giornate con il sole. Soprattuto siate voi stesse: volete piangere perchè quel giorno la malattia è all’apice? Fatelo . Volete stare in casa truccate per sentirvi meglio ? Fatelo . Coccolatevi. Amatevi. Presto uscirete di casa senza trucco .

Mi scuso per la lunghezza di questo post ma ci tenevo a condividere questa mia esperienza ( lunghissima) .

Keep Smiling

 

Un abbraccio , Giada

 

 

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3 risposte a "ACNE: COME HO CURATO LA MALATTIA- IL MIO PERCORSO"

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